Il marketing legale a primavera

Nel pieno delle attività capita di dimenticare l'entusiasmo speso nella programmazione, un errore che il marketing legale non ammette

La primavera è la stagione degli entusiasmi e vi si arriva armati dei buoni propositi di fine anno, ma già distratti dalle mille incombenze quotidiane.

Il rischio che corriamo è quello di accantonare le attività di business development perché troppo occupati e di non seguire tempistiche e programmazione di quelle azioni strategiche concepite per raggiungere l’obiettivo che lo studio si è posto nel suo piano di marketing.

Il business development non può essere sporadico e occasionale, figlio di entusiasmi ed esigenze passeggeri. È anzi una attività che vive di programmazione, di ritmo, di controllo.

Interrompere le attività significa metterne a repentaglio la riuscita e a poco giova che la ragione sia stata l’inseguimento di una “emergenza”.

Lo studio legale vive di “emergenze” la loro gestione deve essere il pane quotidiano degli avvocati.

Normalmente l’attività di marketing legale è destinata al raggiungimento di un obiettivo che viene deciso ed esplicitato a seguito di una serie di analisi che, quando uno studio è sano, a loro volta sono cicliche, come le analisi sul fatturato dell’anno appena concluso o sul portafoglio clienti per settore di attività e via dicendo, oppure possono essere compiute per rispondere a esigenze eccezionali, come quella di lanciare un nuovo ufficio o una nuova practice.

Se le attività vengono correttamente programmate lungo una catena temporale, la ragione è che devono raggiungere il loro fine entro e non oltre un certo tempo, per poter rispondere ai desiderata espressi in sede di pianificazione e produrre il loro ROI (return on investment), che va calcolato e confrontato con le aspettative.

Se si perde tempo, si pospongono attività, non si seguono i programmi, si generano occasioni di fallimento del piano e a poco servirà l’alibi che si era impegnati con “emergenze”.

Il marketing legale per funzionare deve entrare a far parte delle routine dell’avvocato, delle sue buone abitudini e, per questo, va preso sul serio e gli va attribuito il giusto valore.

Come riuscire in questo intento?

La psicologia cognitiva ha stabilito che una nuova abitudine diventa tale quando l’attività che la concreta viene reiterata per almeno 21 giorni.

Tre settimane sono dunque lo scoglio da superare, dopo di che il modus operandi sarà entrato negli automatismi.

A seconda di quale sia l’attività che la propria pianificazione di marketing comporta, si potrà chiedere aiuto a collaboratori, utilizzare dei timer e altre forme di pro-memoria, ma il modo migliore è anteporre l’attività di marketing quotidiana a qualunque altra attività lavorativa.

D’altra parte il marketing e il business development sono, per lo studio legale, attività trasversali che costituiscono però il fine ultimo degli sforzi di produzione dell’avvocato, ovvero renderlo visibile, aumentarne la reputazione e, infine, attrarre più numerosi e migliori clienti.

Prima di cominciare a lavorare bisognerà quindi controllare la check list del proprio progetto di marketing e verificare quale sia l’incombenza di quel giorno. Naturalmente per poterla controllare occorrerà avere una check list, quindi la sua preparazione è la prima azione propedeutica da compiere.

Se l’attività è complessa o non può essere realizzata in quel momento, averla messa tra le cose da fare, verificare la lista comunque, aiuterà a farsene carico e a non rimandare.

Al momento di chiudere con la giornata lavorativa, è necessario dare una seconda sbirciatina alla check list per controllare di aver eseguito il compito o per gli eventuali aggiornamenti. Soccorrono numerosi software (App), gestibili anche da smartphone che aiutano a utilizzare le check list, ma sarà la consapevolezza del successo delle attività di marketing ad alimentare la routine.

Perché la cosa più importante è che il marketing per lo studio legale, funziona.

Curiosità, preventivi, consigli? Scrivici

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: