Campagna elettorale forense: come e quando realizzare video

La campagna elettorale forense si è ormai evoluta verso le forme classiche alle quali siamo abituati per quelle politiche ed amministrative. Nell’ambito delle attività necessarie si sono inseriti, a pieno diritto, anche i video quali strumenti di comunicazione.

Realizzare video con scopi di comunicazione prettamente elettorale anche in ambito di politica forense sta diventando un must. L’evoluzione tecnologica ci mette a disposizione modalità apparentemente gratuite ma sicuramente molto efficaci per il nostro scopo.

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Chiarisco subito che sono contrario ai video fai da te perché evidenziano uno scarso impegno nella realizzazione e, di conseguenza, poca considerazione per chi andrà a fruirne. Senza contare, che se il video è di  pessima qualità anche se sembra essere più autentico, rischia di dare l’impressione di essere “arrangiato”.

Realizzare video per la campagna elettorale forense è un’ottima idea, soprattutto considerando la grande visibilità che possono portare grazie alle condivisioni sui social media, ma deve rispondere a indicazioni precise per quanto riguarda le modalità di esecuzione.

Si tratta di regole generalmente valide per le campagne elettorali anche al di fuori del settore legale. Innanzitutto la tempistica: non si può bombardare i colleghi di informazioni, anche a mezzo video, negli ultimi giorni in vista del voto se non ci si è mai fatti vivi in precedenza. Le candidature si costruiscono nel tempo e non all’ultimo momento.

Poi passerei ad alcuni aspetti un po’ più tecnici come la durata. L’utente del web ha poca pazienza e, nel flusso incredibile di informazioni quotidiane che riceve, riserva poca attenzione ad un messaggio che non abbia del contenuto significativo. Questo va al di là delle tecniche di realizzazione. Suggerisco, dunque, una durata non superiore ai tre minuti.  

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Ancora, un passaggio sulla strumentazione. Oggi molti smartphone garantiscono riprese video di ottima qualità ma non bastano da soli se non corredati di altri strumenti come microfoni esterni, luci e stabilizzatori.

Con Paris&Bold ci occupiamo da anni della comunicazione professionale in ambito legale ed abbiamo affinato le tecniche giuste anche in chiave elettorale. Sono tanti i casi di campagne vincenti che abbiamo seguito e tanti sono anche i contenuti che abbiamo immaginato e realizzato.

Clicca qui per un esempio di video realizzato per una campagna elettorale forense.

Infine, va chiarito l’avverbio utilizzato all’inizio dell’articolo. Le modalità per approfittare delle grandi possibilità che ci forniscono oggi i socal media in chiave di visibilità sono solo “apparentemente” gratuite. Il perché è facile da intuire, negli ultimi tempi Facebook, il social più utilizzato, ad esempio, ha apportato modifiche al suo algoritmo e preferisce gli account personali rispetto alle pagine.

Cosa significa in parole povere? Che per dare maggiore diffusione ai post, quindi anche ai video, sulle pagine bisogna sponsorizzarli. Un’operazione non proprio semplice se si pensa che bisogna profilare con precisione il pubblico, scegliere il budget da investire e seguire l’andamento della campagna in caso si riveli necessario intervenire nuovamente.
Potrebbe accedere, ad esempio, che l’investimento stanziato non sia speso in maniera efficace, è il Social network stesso a segnalarlo talvolta, imponendoci di rivedere la strategia.

Il discorso non cambia con le altre piattaforme social. Anche LinkedIn, il più amato dai professionisti, sta investendo sui video e  introducendo la possibilità di sponsorizzarli.

È notizia di pochi giorni fa, che abbia cominciato a sperimentare i video live, per il momento solo negli Stati Uniti ma con la ovvia finalità di estendere questa funzione anche a tutti gli altri mercati.

Prepariamoci!

 

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