Un modello di governance su misura

Affianchiamo lo studio nella scelta del modello di gestione e di condivisione dei profitti

Lo studio legale dall’agosto del 2017 può finalmente scegliere quale forma societaria adottare per la propria gestione e organizzazione.

Con la legge 244/2017 e il combinato disposto con il “Jobs act autonomi” e la legge di bilancio 2018 si è giunti ad una disciplina organica che consente agli studi legali di organizzarsi in forma di società a responsabilità limitata, per azioni o in forma cooperativa.

Quel che ancora manca (e pesa enormemente sulla scelta delle prime due di queste forme), è una disciplina coerente con il tipo di organizzazione per la figura dell’avvocato “monomandatario” ovvero per il collaboratore (ma anche per il socio) dello studio che lavori stabilmente ed esclusivamente per i clienti dello studio.

Questo vuoto normativo (dispiace registrare che sia un retaggio della normativa fascista), impedisce tutt’ora ai modelli di Srl e di Spa di prendere quota per una evidente svantaggio fiscale che ricade in capo ai soci amministratori i cui compensi sono tassati non come redditi da lavoro (quali sono), ma come plusvalenze societarie.

L’unico modello utile a risolvere questo problema e non solo è quello della Società Cooperativa a r.l.

Non è un caso che ne siano state costituite tre in Italia e che tutte e tre abbiano visto Paris&Bold come consulente.

Per saperne di più contattaci